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Gardlén, una storia bolognese

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Gardlén, una storia bolognese

Venerdì 11 maggio alle ore 21, presso la Pasticceria Dolce Lucia di Casalecchio, avrà luogo un evento per tutti coloro che amano Bologna e tengono cari i ricordi del passato, personale e cittadino.

La serata è infatti un tributo a una Bologna ormai perduta, quella tra le due guerre mondiali, nell’epoca del charleston, delle feste da ballo al Salone del Podestà, dell’ascesa e caduta di personaggi celebri allora e dimenticati ormai oggi, ma che in quanto passato rappresentano tutto ciò su cui si è potuto sviluppare il presente cittadino.

È da poco uscito nelle librerie un romanzo, dal titolo “Gardlén, una storia bolognese”, di Serena Campi, edizioni NuovaS1, che omaggia la città di Bologna, negli anni tra l’11 e il ‘43, attraverso una storia vera, ambientata nelle strade più controverse e più affascinanti di quel periodo, le vie del Pratello, Santa Croce e Pietralata, dove si parlava dialetto, si mangiava se ce n’era e dove delinquenti e gente onesta convivevano in un reciproco accordo d’onore e omertà, in un confine troppo sfuocato tra l’arrangiarsi e il delinquere.

Ma era la dignità a fare la differenza, persino quella dei delinquenti, di chi di professione faceva il ladro, la vita di notte, di chi viveva di espedienti. Era per mangiare, per allevare i troppi figli, perché altro non si poteva. E allora ecco che in tempo di guerra si mangiavano i gatti, si acchiappavano al volo i passeri, sebbene il brodo che accompagnava i tortellini, quell’unico giorno di Natale in cui si poteva permetterseli, sapesse sempre di ossa e mai di carne.

“Gardlén, una storia bolognese” è stato definito Il Via col Vento Petroniano e ha commosso persino Pupi Avati, riportandolo indietro nel tempo a una Bologna cara. Accanto alla folla di personaggi del Pratello, tutti realmente vissuti, il romanzo narra la storia personale della protagonista, dall’infanzia alla maturità, attraverso eventi lievi e drammatici, tra le feste da ballo e i circoli mondani, l’amore e il dolore. “Gardlén” è il romanzo di una vita, di una strada, di un’intera città che, sulle note del charleston, converge inesorabile verso la seconda guerra mondiale.

Durante la serata presso La Dolce Lucia l’autrice dialogherà con il pubblico, accompagnata dalle note dell’armonica a bocca di Lorenzo Ricci Garotti e dalla chitarra e voce di Cesare Fauni che ricreeranno le atmosfere degli anni del romanzo attraverso le musiche più celebri.

Al termine della presentazione si premieranno le tre fotografie risultate più apprezzate e votate nell’ambito del concorso fotografico “La mia Bologna con Gardlén”, il concorso lanciato dal gruppo Facebook “La mia Bologna Amarcord” che conta più di tremila iscritti in rapida crescita. “La mia Bologna Amarcord” è il gruppo di chi nutre affetto per Bologna e per i suoi luoghi storici, di chi ricorda i propri cari attraverso splendidi scatti fotografici intimi e privati che ormai sono la storia cittadina, affinché il passato e quella bolognesità accogliente e sincera di un tempo si mantenga tuttora.

La serata è a ingresso libero. Prenotazione obbligatoria.

La Dolce Lucia propone, per chi lo desidera, dalle 19 solo fino alle 21 (orario della presentazione in cui il ristorante si ferma) una cenetta tra i partecipanti con prezzo fisso di € 15,00 che comprende un piatto primo o secondo o una pizza a scelta oltre un dessert, una bevanda e il caffè. Naturalmente chi vuole partecipare anche alla cena, occorre che prenoti al più presto al numero 051593073 perché lo spazio è limitato.

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