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Alla scoperta di Casalecchio di Reno: La Chiusa

casalecchio di Reno

Alla scoperta di Casalecchio di Reno: La Chiusa

La storia di Bologna e dei suoi territori limitrofi, deve molto ad un’opera architettonica che risale al Medioevo: stiamo parlando della Chiusa di Casalecchio di Reno, che per molti secoli ha alimentato con l’acqua del Reno i campi e le città della del territorio bolognese.

Si tratta della più antica opera idraulica d’Europa ancora in funzione e contribuì non soltanto all’agricoltura ma anche all’industria della seta.

La sua imponenza è oggi spettacolare, nonostante gli anni trascorsi, le modifiche strutturali e i cambiamenti di clima: nella città di Casalecchio di Reno la maestosa Chiusa, lunga metri 160,45, larga mediamente 35,45, sbarra il fiume Reno, che nasce 83 km prima, sul Monte delle Piastre, in località Pruneta. Il fiume dalla Chiusa in poi prosegue per altri 128 km fino a Torre del Primaro, dove sfocia nel Mar Adriatico.

La Chiusa da otto secoli governa il fiume Reno e nel 2010 è stata inserita nel programma UNESCO 2000-2010 dei Patrimoni Messaggeri di una Cultura di Pace a favore dei Giovani.

Dal 1208 ad oggi: la Chiusa nella storia di Bologna

La Chiusa venne eretta nel 1208 dal Comune di Bologna per fornire energia idraulica ai mulini e agli opifici del territorio circostante. Inoltre la Chiusa di Casalecchio di Reno permetteva la navigazione e dunque il commercio anche internazionale.

Il fiume Reno fu dunque deviato in un fitto reticolo di canali rendendo la città di Bologna e la zona circostante un territorio di acque navigabili; inoltre la Chiusa alimentava un mercato fiorente e in espansione, quello della produzione della seta.

Fino alla seconda metà del 1300, la Chiusa subì numerosi danni perché non riusciva a reggere le piene: tra il 1360 e il 1363 fu deciso di spostare a monte di 200 m la barriera per sfruttare il naturale dislivello del terreno e questo permise alla Chiusa di reggere fino al 1567 quando dei nuovi danni strutturali convinsero Papa Pio V ad ordinarne la ricostruzione e impose che la manutenzione dovesse essere a carico di chi traeva giovamento da essa.

L’autore dell’opera così come oggi la conosciamo fu l’architetto Jacopo Barozzi, detto il Vignola e le successive riparazioni non cambiarono più il suo aspetto: ancora oggi la chiusa funziona ed è gestita dal Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale di Reno.

Intorno ad essa vi è il Parco Talon detto anche Parco della Chiusa, che con i suoi 110 ettari è un’oasi naturale di pace all’interno della città di Casalecchio di Reno. Un luogo che nasconde altre interessanti meraviglie e che racconta insieme a la Chiusa la storia e i fasti passati di questo splendido territorio.

Il sito è visitabile su richiesta con visita guidata contattando il Consorzio dei Canali di Reno e Savena in Bologna Tel. + 39 051 6493527  – Cell. +39 389 595021 – email: prenotazioni@consorzireno-savena.it.

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